Sabato 28 Febbraio 2026 ore 19.30|Domenica 1 Marzo 2026 ore 18.00
Marta crolla mentre fa il cambio di stagione: resta a terra, immobile, con il telefono che continua a squillare. È una scrittrice al suo primo romanzo, ma per mantenersi produce contenuti trash per un sito internet.
Pietro, invece, non dorme più. Ha lasciato il lavoro da pony bike dopo aver rischiato un incidente; da allora andava troppo piano e guadagnava troppo poco. Dottorando in filosofia, lavora da anni a una tesi sulla lentezza come valore nella frenesia contemporanea, senza riuscire a concluderla.
Lo spettacolo indaga la stanchezza come condizione mentale che si riversa sul corpo. In una società che celebra lo sfinimento come misura del proprio valore, fermarsi e ritrovare sé stessi sembra più faticoso che continuare a correre. Ma cosa resta, se alla fine, quella corsa non ha prodotto nulla?